gen
23
2012
0

Pagelle XIII giornata: Ardor Gallarate – OSE Arconate

Martina – 6,5: sarò di parte ma finalmente una buona prestazione dopo una stagione negativa.  Nel primo tempo disinnesca una conclusione dalla distanza e un velenoso colpo di testa da pochi passi.  Nella ripresa una buona uscita bassa.  Torna ad essere preciso nel guidare la difesa e nello sbrogliare le situazioni con palla vagante.

Zanovello – 6+: come ultimo uomo si trova in ruolo a lui più congeniale.  Deve prendere le misure al 9 ospite nei primi minuti, poi viaggia su livelli più che positivi.  Copre e si muove bene in fase difensiva, provando anche una buona percussione offensiva.

Palmieri – 6,5: come frangiflutti davanti a Zanovello lavora perfettamente, preciso nella posizione e nella interpretazione del ruolo.  In una giornata in cui i suoi compagni portano a casa pochi contrasti, è uno dei pochi a vincerli…ma perde quello che porta al momentaneo pareggio.  Buone le sue progressioni offensive.

Bocchi – 6+: svolge sempre con precisione ed abnegazione i compiti che arrivano dalla panchina, si abbassa, si propone, chiude le falle.  Purtroppo finisce come i suoi compagni in una anonima prestazione offensiva.

Accardi – 6: partita priva di sbavature, ma a ben vedere priva anche di palloni toccati (o quasi).  Nel senso che mentre l’Ardor viaggiava a lanci lunghi, scavalcandolo, gli ospiti spingevano sulle fasi.  Si annulla a vicenda con il suo diretto avversario.

Blanco – 6,5: mezzo punto in più rispetto ai compagni di reparto perché in fase offensiva, nonostante una generale stitichezza che affligge la squadra, cerca di inventare le conclusioni giuste.  Freddo come al solito dal dischetto.

Di Genio – 5+: il coraggio con cui si scontra costantemente contro i corazzieri della difesa ospite, scornandosi e procurandosi anche un rigore, e il sacrificio che lo porta a inseguire tutti i palloni che passano per la trequarti offensiva gli varrebbero una sufficienza piena.  Purtroppo per lui, e per la squadra, i due palloni che sciupa nella ripresa, per un bomber come lui, pesano come macigni.

De Checchi – 6+: come il resto del reparto gioca senza sbavature e nonostante non sia ancora al 100% si produce in un paio di chiusure decisive.

Paulitti – 5,5: un po’ perso nell’oscurità della ripresa.  Forse non è più abituato a giocare sulla fascia, ma più probabilmente è mancato un gioco corale.

Salatti – 6+: più dinamico di Accardi prova a scuotere i compagni con un paio di percussioni, ma quando tocca a lui cercare la porta non riesce ad essere lucido.  Per lui qualche scusante in più rispetto al bomber ma perde lo stesso qualcosa nella valutazione.

Mazzarini – 6: il solito Mazzarini, buono davanti, capace di creare una azione individuale dal nulla, ma sempre un po’ impreciso in fase difensiva.  Poi è anche sfortunato che il suo diretto avversario azzecchi la conclusione proprio quando si distrae.

Celi – 5+: fa a sportellate come il compagno di reparto, ma pur essendo più grosso vince meno scontri.  Difficile comunque avere palloni giocabili in queste situazioni

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dic
19
2011
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Pagelle XII giornata: Gorla Maggiore – Ardor

Castagnola – 6 : non si poteva chiedergli troppo nel difendere una porta sproporzionata rispetto alla dimensione del campo, ma se sui primi due gol è già tanto essere riuscito a toccare la palla, sul terzo si fa uccellare senza provare nemmeno a recuperare la posizione (-0,5).  Poi però mette i piedi su un paio di palloni velenosi da dentro l’area (+0,5).

De Checchi – 6/7 : non solo il primo gol in maglia Ardor, ma una prestazione precisa e granitica.  Tiene in piedi l’impalcatura scricchiolante nei momenti di maggiore difficoltà ma non può fare gli straordinari e manca intensità per tutti i 60′.

Zanovello – 6– : voto difficile.  Parte, come i compagni,  molto bene.  Preciso in chiusura, propositivo in impostazione, con una sortita lungo la fascia a condire il tutto.  Peccato che poi esageri, nonostante fosse stato chiesto di rimanere basso (-0,5).  Confusione insieme a Salatti in occasione dei primi due gol (-1/4) e brutta scena a fine tempo (-0,5).

Blanco – 6+ : rimane uno dei più pericolosi della squadra, ma quando non c’è il portiere sulla sua strada trova il palo.  Un po’ allegro in copertura in un paio di occasioni a metà primo tempo, ma dopo aver lavorato bene tatticamente nella prima parte.  Poi saltano gli schemi e si perde anche lui nella confusione.

Salatti – 6+ : double face.  Mette una intensità fuori dal normale, recupera e aggancia una serie infinita di palloni, chiude le linee di passaggio, sia alte sia basse.  Tutto questo a scapito della lucidità in fase di impostazione.  Succede qualcosa da chiarire in occasione dei primi due gol.

Mazzarini – 5,5 : parte bene, come i compagni.  Poi si scolla un po’ in fase difensiva (come il compagno di reparto).  Ma nel secondo tempo, nella fase di massima spinta, prova con ostinazione ad accentrarsi per trovare il tiro in porta: non ci riesce mai e diventa prevedibile.

Orio – 6- : il lavoro che gli viene chiesto, cioè difendere la sfera e prendere falli, lo fa finalmente molto bene.  Manda a lato di poco il diagonale del possibile 2-0 e poi mette Blanco a tu per tu col portiere.  Fanno da contraltare i troppi stop sbagliati e la troppa macchinosità nel liberarsi per il tiro nella ripresa.

Martina – n.e.

Paulitti – 6 : dentro nella ripresa, in una posizione un po’ particolare davanti la difesa.  Primo intervento bucato e gol del 4-1.  Si riprende col passare del tempo, prende in mano l’iniziativa in impostazione e arriva anche al tiro, anche se non è abbastanza.

Polles – n.e.

Bocchi – 6,5 : il voto può apparir eccessivo, ma il Ringhio dell’Ardor entra in un momento di grande difficoltà e riesce anche a trovare il gol.  Pochi errori, grande intensità sulla corsia di destra, un altra occasione purtroppo di testa.  Il meno qualitativo del parco esterni, ma il più efficace.

Ricciardi – 6 : si rivede una prestazione positiva di Edo.  Gli annullano un gol, ma lui si mette comunque in mostra con una serie di palloni filtranti interessanti.  Poche occasioni di liberare il mancino purtroppo.

All. Zavagnin – 5/6 : si prende, come sempre, le responsabilità delle sue scelte, spesso controverse.  I due ultimi difensori pagano in avvio, poi però si aspetta troppo per dare una scossa alla squadra, sotto di due gol.  Nella ripresa si prova a spingere di più con un cambio di modulo che però non riesce a smuovere le acque.

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dic
19
2011
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Gorla Maggiore 4-2 Ardor Gallarate

Alla Deriva

Il Prepartita

Dopo la buona prestazione contro la capolista Magritte, gli uomini di Zavagnin sono chiamati ad uno scontro salvezza proprio prima della sosta natalizia.  Sarebbe fondamentale, dopo lo spreco del sabato precedente, dare una scossa alla classifica.  Purtroppo all’assenza di Di Genio, tornato solo giovedì ad allenarsi, si aggiungono i forfait dell’ultima ora di Accardi e Palmieri.  Rientrano tra i convocati Paulitti e Polles, che però non è fruibile.

I Marcatori

De Checchi – (Gorla Mag.) – (Gorla Mag.) – (Gorla Mag.) – (Gorla Mag.) – Bocchi

Il Sunto

Questa volta l’Ardor fa le cose all’incontrario.  Parte bene, tiene il controllo del campo, fa suoi tutti i rilanci dal fondo, passa dal dischetto col primo gol azzurro del capitano De Checchi.  Ma solo per 15′, durante i quali Orio e compagni potrebbero anche confezionare il raddoppio.  Poi 5′ di black out, che vedono i padroni di casa ribaltare il risultato, portandosi addirittura sul 3-1 con due gol fotocopia ed un traversone svirgolato che si infila beffardamente sotto la traversa.  L’Ardor, perse le distanze, non le ritrova più e non riesce quasi mai a costruirsi tiri pericolosi.  A inizio ripresa Gorla passa ancora, ma la reazione Ardor stenta ad arrivare.  Solo quando è troppo tardi arriva il 4-2 di Bocchi, ma un disordinato forcing finale produce solo un palo di Blanco e poco più.

Lavagna Tattica

L’approccio iniziale è impeccabile.  Poi i reparti si scollano e vengono concesse troppe occasioni per pungere con tiri dalla distanza.  Ma in questo caso mi sento di contestare soprattutto la scelta di partire dal 1′ con due “ultimi” difensori, che limita le potenzialità azzurre in fase di costruzione.  Questo sabato però funziona davvero tutto troppo poco: l’1-4-1 a rombo della ripresa non incide, troppa difficoltà ad andare al tiro, sbavature difensive subito punite crudelmente.

E’ stata importante…

…l’assenza di Palmieri e Di Genio.  Il primo avrebbe aiutato molto in fase di impostazione, spingendo e cercando la conclusione anche dalla distanza.  Mentre il secondo avrebbe potuto dare l’alternanza in avanti ad Orio, offrendo nel momento di massima spinta una freccia in più alla scarna faretra azzurra.

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dic
13
2011
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Pagelle XI giornata: Ardor – Real Magritte

Castagnola – 6,5 : partita lineare, non molto sollecitato, ma finalmente comanda nell’area.  Uscite precise e sicure danno sicurezza al reparto difensivo.

De Checchi – 6,5 : seconda partita dal rientro in campo.  Dimostra una buona forma, nel fare a sportellate e nel ripartire.  Chiusure sempre puntuali e precise, di testa rimane un baluardo (+0,5).  Unica macchia un anticipo sbagliato nella prima frazione che poteva costare caro (-0,5).

Paulitti – 6,5 : contuna a stupire da difensore per la precisione con cui ricopre il ruolo in partita.  Pochissimi fronzoli, tanta conretezza.  Rimane perfino defilato nelle azioni di ripartenza, lasciando alla corsa dei compagni l’onere di puntare la porta.  Mai fuori posizione.

An. Accardi – 6,5 : fa un po’ di confusione nell’approccio al modulo senza punta, anche a causa dell’interpretazione dei compagni.  Poi mette la firma sulla prestazione con una gran palla filtrante e un recupero decisivo sull’errore del capitano.

Mazzarini - 6,5 : il grande lavoro svolto (la maggior parte delle occasioni parte dalle sue iniziative) gli varrebbe un 7.  Se fosse arrivato il gol anche un 7,5 o addirittura un 8, perché la differenza l’ha fatta davvero.  Ma costruire così tanto per realizzare poco non porta i 3 punti.  Meglio lavorare sulla qualità che la quantità.  Attenzione, non è solo colpa sua…l’ultimo pallone che ha messo sul secondo palo chiedeva solo di essere appoggiato in porta.

Salatti – 6,5 : nel primo tempo è costretto ad una fase di maggiore copertura, defilato lungo l’out di sinistra.  Poi quando lo rivediamo in mezzo nella ripresa la musica cambia.  Maggiore quantità rispetto al diretto avversario, spesso saltato.  Si vede molto in fase di costruzione, poco (rispetto al solito) davanti.

Blanco – 6 : la partita non è da buttare, ma nel primo tempo non svolge il lavoro richiesto e interpreta a suo modo il ruolo di punta.  SI giustifica dicendo di non aver capito le direttive, ma da fuori vediamo solo i fatti.  Nella ripresa, sulla fascia, fa meglio.  Ma come Mazzarini confeziona uno spreco grande come una casa a tu per tu col portiere.

Polles – n.e.

Bocchi – 6+ : entra nella ripresa e si mette in luce con la solita grande quantità ma anche in fase offensiva, dove è sprecone quanto i compagni di squadra.  Un tiro a botta sicura parato sulla linea, un invenzione da fuori area e un appoggio a tu per tu col portiere verso Mazzarini: poteva forse calciare, poteva forse passarla meglio.

Al. Accardi – n.e.

Celi – n.e.

Orio – 6+ : il suo inserimento porta alla creazione di maggiori spazi per gli esterni.  Purtroppo però perde la lotta a sportellate con il coriaceo difensore ospite e partecipa allo mangiata di gol del reparto offensivo a 1 secondo dalla fine.  Diamo atto di una grande conclusione dalla distanza, che solo l’ottimo intervento del portiere riesce a disinnescare.

All. Zavagnin – 6: non è certo colpa sua se la porta ospite è rimasta stregata tutto l’incontro.  L’idea di giocare senza punte tramonta subito, e forse al mister sta bene così, ma la pronfondità di Blanco lo rendeva slegato dal resto della squadra.  Buona la gestione dei cambi sugli esterni, che ha permesso di far rifiatare sia Mazzarini sia Blanco senza arrivare con i giocatori esausti come a Cislago, e decisivo il ritorno allo stile di gioco classico con l’ingresso di Orio.

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dic
13
2011
0

Ardor Gallarate 0-0 Real Magritte

Spreco nelle tenebre

Il Prepartita

La sconfitta di Cislago ha riportato l’Ardor nelle zone caldissime della classifica, mostrando una involuzione nel gioco.  Serve reagire, ma all’appello mancano molti giocatori importanti.  Di Genio e Martina infortunati, Palmieri e Ricciardi sulla neve, Zanovello a Miami.  Non certo le migliori premesse per provare l’assalto alla prima forza del campionato, che arriva alle Azalee con una gran voglia di rifarsi dopo la sconfitta della settimana precedente.  L’assenza di Di Genio ha portato mister Zavagnin a sperimentare una squadra senza punte durante gli allenamenti, ed è così che gli azzurri scendono in campo.

Il Sunto

Partenza col freno a mano tirato per entrambe le squadre, che si studiano e provano a infilarsi nelle crepe della compagine avversaria.  La prima frazione è comunque di marca Magritte, che arriva anche al gol, poi annullato per una decisione molto fiscale del direttore di gara.  L’Ardor prova a sfruttare le ripartenze e la velocità, arrivando un paio di volte al tiro con le incursioni di Mazzarini.  Nella ripresa calano le tenebre.  Il gioco del Real ne risente, ma soprattutto è la mancanza di ricambi a sfiancare gli uomini di mister Facchin.  Le azioni Ardor arrivano quasi tutte dalle percussioni di Mazzarini, che fa impazzire il diretto avversario costringendolo ad una serie di falli più o meno eclatanti.  Solo la benevolenza dell’arbitro permette al Real di finire in 7.  Nulla da recriminare per gli azzurri, che nonostante le decisioni arbitrali creano 4-5 palle gol nitide, con Blanco, Mazzarini, Orio e perfino Bocchi.  Ma la palla oggi pomeriggio non entra: merito del portiere ospite e dell’imprecisione Ardor.  Sulla carta è un punto guadagnato, ma le assenza nel Real fanno pensare più a due punti persi.

Lavagna Tattica

L’idea “senza punte” rimane solamente un progetto in fase di riscaldamento.  Le direttive non sembrano arrivare a Blanco, che stabilmente occupa il posto da prima punta.  Non solo, cercando di dare molta profondità, finisce per sburgiardare le direttive tattiche, rimanendo isolato.  L’inserimento di Orio nella ripresa, con un ritorno alle origini, è decisivo.  Venendo a dialogare fin centrocampo costringe i difensori del Real a seguirlo, lasciandosi alle spalle le praterie in cui Mazzarini si infila.  Era quello il vero punto debole.  Da fare prima.

E’ stato importante…

…Michele Mazzarini.  Nel bene e nel male.  Campo grande, avversari non proprio dinamici, spazi da attaccare.  Con queste condizioni al contorno può continuare ad essere l’uomo partita Ardor.  Le lunghe corse e lo spreco di energie finiscono per annebbiarlo sotto porta, ma è da mettere in conto.

Written by ardorgallarate in: Partite 2011-12 |
dic
05
2011
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Pagelle X giornata: Longobarda – Ardor

Martina – 5,5 : buon primo tempo, sicurezza tra i pali ed in uscita, nonostante un paio di sbavature sui traversoni a uscire da fondo campo.  Nella ripresa potrebbe forse fare di più sul gol del pari e sul definitivo 3-1.

De Checchi – 6– : buona partita, mai veramente in affanno, ma una sbavatura nella prima frazione rischia di spianare la strada ad un facile contropiede dei padroni di casa.

Palmieri – 5,5 : buona prima frazione, importante presenza anche in fase offensiva, sempre preciso e puntuale nelle chiusure difensive.  Purtroppo però il ruolo da “secondo” di difesa lo costringe agli straordinari, e ogni tanto arriva sul pallone in apnea: come nel caso del 3-1.

Ricciardi – 5– : le colpe non sono tutte sue, e la prima frazione lascia intravedere spiragli positivi nella fase difensiva.  La ripresa invece, con un Ardor che si affida esclusivamente al lancio lungo, lo vede un po’ fuori dal gioco.  Quando può, palla al piede, puntare la porta, dimostra di avere degli ottimi spunti ma ancora poca lettura delle situazioni: troppo spesso si incarta sugli avversari.

Salatti – 5+ : ha la grossa colpa di perdere il sanguinoso pallone dell’1-1.  Per il resto viene oscurato dai continui lanci lunghi, che lo scavalcano, e dalla difficoltà di impostare dal basso: rimbalzo difficile e poca collaborazione non gli permettono di lavorare al meglio.  Alla fine si rischia di dimenticarsi dell’azione da cui scaturisce il vantaggio.

Mazzarini – 5,5 : forse il migliore in campo dell’Ardor, anche se nel finale perde intensità e lucidità, di sicuro il più pericoloso.  Nella ripresa però, dopo essersi costruito due ottimi tiri, non conclude degnamente.  Aveva bisogno (forse) di 10′ per rifiatare.

Di Genio – 5+: si porta appresso il peso di un gol, che sarebbe stato fortuito, divorato.  Sicuramente fondamentale il suo apporto nel pressing richiesto da Zavagnin, come lo è il suo stile di gioco finalmente funzionale a squadra e compagni.  Purtroppo si fa male e non può dare la scossa nel finale.

Castagnola – n.e.

Zanovello - 5+ : incolpevole sui due gol, subiti quando è in campo.  Dà freschezza al reparto ma, anche in virtù di indicazioni non precisate, si spinge troppo spesos in avanti.  Nel complesso non male, ma si uniforma alla prestazione della squadra.

Accardi – 5 : ha gli stessi problemi del compagni di reparto, con l’aggravante di essere meno dinamico.  Le colpe, ovvio, non sono tutte sue, ma quella di sabato, forse, non era la sua partita.

Blanco – 5,5 : pochi minuti, nella confusione  e nel disordine generale, si affida come può a iniziative personali, da sempre suo marchio di fabbrica.  Tatticamente difficile da giudicare, quando entra è ormai saltato tutto.  Un appunto…se invece di dire ad Accardi come giocare la palla stesse attento alla rimessa, forse non si sarebbe subito il 2-1.

Orio – 5- : limitato da un gioco intermittente e rinunciatario, fatica a ritagliarsi il suo spazio, finendo per rinunciarci anche lui.  Un paio di spunti, ma l’unica conclusione in porta arriva da un tocco estemporaneo sotto porta.  Paga, è vero, la giornataccia della squadra, ma non riesce nemmeno lui ad uscire dal grigiore.

Written by ardorgallarate in: Pagelle 2011-12 |
dic
05
2011
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Longobarda 3-1 Ardor Gallarate

Che disordine!!

Il Prepartita

L’Ardor è chiamata a dare continuità al buon risultato del sabato prima, per sfruttare l’ennesima occasione di dare una svolta al campionato.  Finalmente una settimana tranquilla in casa azzurra, lo spogliatoio sembra ricompattato dopo le vicende di Casorezzo ed anche le convocazioni vengono gestite e digerite in maniera saggia.  A Cislago per uno scontro salvezza, insomma.

I Marcatori

Mazzarini – (Longobarda) – (Longobarda) – (Longobarda)

Il Sunto

Un avvio brillante per gli azzurri, che provano a ripartire dal basso e trovano un rocambolesco vantaggio: tiro di Salatti contestato dalla difesa, palla che schizza in area su cui si avventa Mazzarini, ottimo controllo e gol.  Ancora 5′ di Ardor, con Palmieri che lavora la maggior parte di palloni anche in fase offensiva.  Col passare del tempo i padroni di casa prendono campo, nonostante il pressing alto dell’Ardor, mentre gli uomini di mister Zavagnin iniziano ad affidarsi ai lanci lunghi, con risultati inconcludenti.  Nonostante le occasioni fiocchino per la Longobarda, sia grazie alle palle inattive sia sui continui inserimenti da centrocampo, è Di Genio ad avere la palla del 2-0 ma non riesce a finalizzare.  L’Ardor, in affanno, riesce comunque a mantenere il vantaggio alla pausa, ma deve fare i conti con l’infortunio di Di Genio.  Nella ripresa c’è solo la Longobarda, fino al gol del pareggio, innescato da un errore di Salatti in impostazione.  Gli azzurri cercano di reagire, con poco ordine, affidandosi alle iniziative personali di Mazzarini, colpendo un palo con Orio.  Ma un’altra disattenzione regala il vantaggio ai padroni di casa: uomo libero da fuori area, sfortunata deviazione di Palmieri e Martina battuto.  A quel punto Blanco e compagni provano una disperata rimonta, sbilanciandosi e offrendo il fianco al contropiede del definitivo 3-1.

Lavagna Tattica

L’idea iniziale, di partire con chi ha avuto meno minuti nella stagione, è ottima: permetterebbe di avere la massima spinta nella ripresa, fase clou per l’esito finale dell’incontro.  Purtroppo la sua attuazione, la pratica, non funziona.  Giusto vedere De Checchi, fuori da 1 mese, dal primo minuto.  Giusto scegliere Salatti, prima da titolare, al posto di Accardi.  Giusto dare fiducia a Ricciardi, invece di regalagli i soliti 10-15′ finali.  Ma poi, al momento giusto, sarebbe servito cambiare marcia, con i cambi corretti.  Invece questo non accade.  De Checchi, tolto quando finiscono le energie è giusto, ma vedere Blanco ammuffire in panchina mentre Ricciardi fatica e Mazzarini esaurisce le batterie è un sacrilegio.  Il 5 azzurro in fase offensiva dimostra un peso specifico maggiore, ma entra a partita compromessa.  Anche Accardi, buttato nella mischia nel momento di massima difficoltà, fatica a impostare quando la squadra è sfilacciata e soffre la pressione del diretto avversario.

E’ stato importante…

…(recuperare) Riccardo De Checchi.  Di fronte ad una partita difficile, sofferta, l’unica nota positiva della giornata è rivedere il capitano in campo.  Vero, qualche sbavatura la si intravede, ma dopo un mese di assenza i suoi 35-40′ sono più che positivi.  Si incolla al diretto avversario, lo chiude bene un paio di volte sulla fascia, mostra qualche anticipo di testa classico del suo repertorio.

Written by ardorgallarate in: Partite 2011-12 |
dic
02
2011
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Convocazioni

Sabato 3 dicembre, Cislago

Longobarda – ARDOR

Portieri: Castagnola, Martina

Difensori: De Checchi, Zanovello, Palmieri

Centrocampisti: Accardi, Blanco, Mazzarini, Ricciardi, Salatti

Attaccanti: Di Genio, Orio

dic
01
2011
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Guida all’Open B2

 10° Giornata

La decima giornata sarà caratterizzata da importanti scontri diretti.  Il treno di centro classifica, 7 squadre in 3 punti, è chiamato ad un importante svolta prima della sosta natalizia; che sia questa la giornata buona per allungare la classifica?

Aria d’alta montagna

Partiamo dall’alto.  Una difficile trasferta a Santo Stefano Ticino attende l’Olimpia Samarate, chiamata a confermare le ultime prestazioni contro i solidi grigio-neri.  La squadra di mister Zanoni non ha entusiasmato nell’ultima uscita domenicale in quel di Cassano, vincendo di misura grazie ad una rete nel finale.  Se dovesse ritrovare il prezioso contributo del “9″, un po’ in ombra nell’ultima apparizione, sarà dura per l’Olimpia.  La capolista Magritte ospita al Maracajello la truppa rosa-nero del CPM, le cui prestazioni oscillano in funzione della presenza (non se la prenda il resto della squadra) dell’ottimo numero 30.  Senza di lui punterei sulla vittoria degli uomini di mister Facchin.

Piano interrato

Gran parte delle chanche salvezza delle ultime quattro della classe passano da questa giornata, che le vede contrapposte in una doppia sfida all’ultimo sangue.  Sportivamente parlando, s’intende.  Gorla Maggiore e Casorate sono chiamate a vincere se non vogliono perdere il trenino salvezza, mentre Ambrosiana e Castegnate vedono nelle sfide del weekend una ghiotta opportunità per prendere una vitale boccata d’aria.  Sicuramente il Castegnate visto settimana scorsa alle Azalee è in grado di superare Casorate, che arriva però da un trend positivo di risultati.  Resta più incerta la sfida di Gorla Maggiore; da dire però che l’Ambrosiana ha costruito le sue fortune principalmente in casa.

L’ingorgo

Detto del CPM che va a giocarsi le sue carte contro il Real, la giornata presenta: Longobarda – Ardor, Sparta – San Pietro, Caronno – Arconate.  Dopo la batosta 7-0 ad Arconate la Longobarda è ripartita: due vittorie nelle ultime due uscite e una classifica che torna a sorridere.  Sabato avrà il fattore campo a favore, e l’Ardor non ha mai avuto vita facile a Cislago nemmeno nelle passate esperienze in Open D.  Se a Casorezzo andrà il miglior San Pietro ne verrà fuori davvero una bella sfida.  Lo Sparta sfrutterà la conoscenza del terreno di gioco, ma le caratteristiche dei cassanesi potrebbero adattarsi bene al campo corto e alle porte grosse.  A Caronno i padroni di casa proveranno a riprendersi da un mese difficile, ritornando la squadra rocciosa delle prime giornate.  Arconate, di suo, ha iniziato a perdere colpi nell’inespugnabile catino di casa e sarà costretta a costruire il proprio campionato anche in trasferta, dove finora sono arrivare solo sconfitte.

La schedina

S. Stefano T. – Olimpia   1

S. Casorezzo – S. Pietro   2

Castegnate – Casorate   1

Longobarda – Ardor   1x

Real Magritte – CPM   1x

Gorla Maggiore – Ambrosiana   1

Caronno – Arconate   1

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nov
30
2011
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Editoriale del 30-11-2011

Non si può mai stare tranquilli

Dura la vita per chi cerca la salvezza quest’anno in B2.  Il girone è andato livellandosi rispetto alle prime giornate di campionato.  Anche Casorate e Gorla Maggiore, che a fine ottobre sembravano ferme al palo, hanno preso a far punti.  Ben 6 a testa nel mese di Novembre.  L’Ambrosiana stessa ha prestazioni altalenanti, ma ha messo in cascina 9 punti e la salvezza è lì ad un tiro di schioppo.  Ma se queste hanno preso un po’ di distacco (mica tanto a dire il vero) dal gruppone salvezza, non si può dire lo stesso della quart’ultima, Castegnate.  Ok, l’età media gioca a loro sfavore, ma che bel gioco che mettono in campo.  Se ci sono loro nei bassifondi il campionato è tutt’altro che semplice.  E poi quel trenino, tutte a 12, tutte con un andamento altalenante.  L’unica certezza, fino alla nona giornata, era che Arconate in casa non perdesse: svanita anche quella.  E il San Pietro, che per poco porta a casa 1 punto, se non la posta piena, contro Santo Stefano.  Questo è un campionato da pazzi, in una giornata puoi balzare dalla zona salvezza alla lotta promozione.  Finché sarò coinvolto, tiferò per le prime della classe.

ForzaArdor

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